La mia vita ordinaria/My ordinary life

Esattamente un anno fa la mia vita ha preso una strada ordinaria, facile, comune alla maggioranza degli esseri umani adulti ma alquanto non prevedibile per me.
Da grande volevo fare la mamma e nient’altro! Niente niente niente. E credetemi si sta veramente bene a non fare niente, non ci si annoia mai! La favoletta delle donne super manager in carriera o schiave di uomini in carriera è come la favola del principe azzurro! Appunto una favola! Quelle che si sentono realizzate solo al lavoro si chiedessero come mai si realizzano solo là! Io mi realizzavo tanto bene a non fare niente! Ero realizzatissima!
Ma il “nulla accade per caso” aveva altri progetti per la mia vita straordinaria!
Attenzione! Anche oggi dopo un anno penso che sia meglio non andare a lavorare e prendere un sacco di cappuccini con gli amici mentre gli altri lavorano. E ancora oggi se potessi scegliere farei la scelta del niente magico.
Ma ho dovuto fare Qualcosa. Sono stata costretta a diventare una persona ordinaria… una che lavora e si mantiene da sola… mantiene la sua famiglia! E non solo!
Allora cos’è successo e cosa voglio raccontare oggi in tema col mio adorato hashtag? Non molto ma voglio dire a tutte le donne (e a qualche uomo) che le mamme ce la fanno sempre! Che si può fare tutto e che proprio perché siamo delle mamme non abbiamo l’opzione della depressione, del fallimento o della disgrazia. Questo è un lusso che va bene per gatti e cani e single assistite.
Dunque un anno fa già avevo “perso” una delle mie ragazze che aveva deciso di tornare a vivere la vita facile ai Parioli e restavamo la mia piccola e io a chiederci come entrare in un supermercato! Un bel giorno un padre che poteva mantenere le sue amanti in comodi appartamenti, si rifiutò di provvedere al loro minimo vitale o di pagare la loro scuola… All’inizio siamo andate avanti sulle riserve e si smaltisce la sorpresa. Si prova molta paura e sconforto soprattutto perché queste figlie “abituate ai soldi” mi rinfacciavano le loro difficoltà. Mai una volta hanno giudicato quello che aveva fatto il padre!!! Per loro era tutto colpa di una madre che aveva scelto di stare a casa invece di affidarle a baby sitter orientali! Mi dicono che da grande capiranno… bella consolazione… pazienza… ah beh sì ho studiato anche scienza della pazienza in quest’avventura!
Insomma cosa potevo fare? Cosa si fa quando tutto sembra NO, tutto è impossibile e si è soli al mondo?
Si fa così e vi do il primo ingrediente: ogni giorno c’inventavamo un giorno nuovo. Mai voler risolvere il futuro… troppo grosso. Sempre passo per passo e giorno per giorno, molto più facile. Io sostenuta dalla mia passione per la musica continuavo a sorridere e a considerarmi una privilegiata. Ancora sentivo i più bei concerti del mondo nelle sale di Roma, i miei amici musicisti continuavano a suonare per ore intere sul mio pianoforte… potevo lamentarmi e abbandonarmi alla tristezza? No! Io mai (beh qualche volta non si hanno più le forze ma a me sta sensazione dura pochi minuti). Secondo ingrediente bisogna essere pronte e determinate a fare molto di più delle mamme “protette”, bisogna essere spregiudicate, dimenticare i pensatori per bene e fregarsene del giudizio di quelli che stanno comodi e mantenuti in famiglie pseudo tradizionali. Dimenticare tutti quelli che vi hanno abbandonate perché non siete più interessanti perché i vostri problemi spaventano. Dimenticare quelli che vi hanno tradite. Sì le vostre migliore amiche in particolare stanno là per tradirvi quando più vi farà male. Beh manco questo fa male se lo ridimensionate al livello di chi ha commesso l’atto orribile. Attente a quelli che pensano che a loro non potrebbe mai succedere. Terzo ingrediente: dovete ragionare come se foste sole al mondo perché tanto si è sole al mondo. E continuare a fare cose incredibili, cose da film, quelle del punto due qua sopra. Cose proibite! Quelle che ho fatto io non le posso raccontare ancora ma lo farò per i miei secondi 50 anni. Ehhh qua siete curiosi vero? Ci prendiamo un caffè insieme e ve le racconto. Nulla di segreto ma se lo scrivo qualcuno potrebbe avere dei problemi per colpa mia e non è lo scopo di questo post.
Le cose che posso raccontare cominciano così, con una frase di vita ordinaria: ho ricominciato a lavorare. Dovevo lavorare per mantenere la figlia che aveva avuto il coraggio di restare con me e dovevo essere pronta ad accogliere l’altra quando sarebbe tornata o se avesse avuto bisogno di me. Ma questi sono i miei alibi. La verità? Dovevo lavorare per vivere la mia vita, quella che mi piace e che mi fa vedere sole ovunque e sentire musica ovunque. Dovevo vivere per me! La mia vita ordinaria! Già vi sento: dite che non c’è lavoro, che c’è crisi e tutti quegli argomenti da esperti di economia mondiale… Non è vero! E’ vero che è tutto più difficile, è vero che pagano meno molto meno di una volta ma pagano. E il lavoro c’è!!! Tanto!!!
Un anno fa ho acceso il cervello e ho fatto una cosa che tutti mi avevano detto di non fare , che non sarei stata in grado di farlo, che nessuno c’era riuscito perché troppo difficile! Avevano torto! Non solo si può fare ma era il momento giusto e ci ha salvato la vita. Oggi è un anno che vivo. Vivo la vita ordinaria. Lavoro sette giorni alla settimana, di giorno e di notte, a Natale o a Pasqua ma ho anche tanto tempo libero e mi sento sempre di più una privilegiata. Non ha importanza cosa si fa ma come si fa. Il piccolo e timido inizio ha portato opportunità e tanti altri lavori. Bastava osare. Tutti devono osare!
Da allora non faccio che sperimentare gratitudine o riconoscimenti da parte di tutti: superiori, collaboratori ma soprattutto clienti. E sapete perché è stato tutto così rapido? Altro ingrediente: Sorridevo sempre e a tutti! Ero grata e sono grata a tutti quelli che ho conosciuto in un anno. Tutti hanno arricchito la mia vita, alcuni mi hanno proprio salvata e altri mi hanno fatta sentire bene, importante, utile. Beh a forza di sorridere mi sono accorta di essere felice!!! Troppo facile? Provate se osate? Provate se avete le palle per essere felici!
Non ha importanza che lavoro cercate o farete, non conta che lavoro volete fare! Non ci sono lavori degni o indegni. Lavori da extra comunitari o lavori da europei per bene. Non importa che problema avete e che soluzione dovrete inventarvi. Conta eliminare la paura perché la paura non è niente, non esiste e ci vogliono pochi minuti per renderla innocua. Conta la voglia di vivere e di vivere la vita che scegliete. Conta stare bene prima scelta o stare male (facile) seconda scelta. I sogni non sono sogni sono tutti realtà… tutti… in fondo lo sapevo ma avevo bisogno di sperimentarlo sulla mia vita ordinaria. E se non vi basta ascoltate i grandi guru. Andate a sentire Louise Hay, Abraham Hicks o Wayne Dyer… Dunque un grazie speciale a loro perché mi raccontano con parole giuste cose che già avevo dentro (che tutti noi abbiamo dentro) e che non sapevo sfruttare. Grazie perché hanno reso possibile ogni mio sogno perché la vita è sogno e il sogno è vita… si va bene! ora stiamo alla filosofia da tre soldi ma ridiamo un po’ visto che da tre o più soldi l’importante è che funzioni. E funziona sempre! Se optate per la prima scelta funziona e se decidete di deprimervi e soccombere funziona pure alla grande ed è anche miracolosamente veloce. Non potete immaginare quant’è facile deprimersi o lamentarsi o piangere o fallire… provate un po?… stop ora provate la prima scelta! Dura eh!!!
La mattina quando apro gli occhi faccio varie cose tra quelle che propongono i guru ma ne faccio anche una che è molto mia, è quella di ascoltare la mia musica invece di sentire in TV quanti attentati ci sono stati nel mondo. E non c’è giornata che non inizi con sole e sorrisi.
Voglio aggiungere un particolare che mi colpisce ancora molto anche se ormai ho molto chiaro il funzionamento delle energie. Quando ero protetta in una vita famigliare agiata ho aiutato molte persone perché non mi andava giù che gli altri non fossero così tanto fortunati. Ma di tutto quello che ho potuto fare in quelli anni non è tornato nulla di buono indietro o ben poco. Da quando lotto per la sopravvivenza ho avuto l’immenso onore di aiutare molte altre persone a volte solo parlando e in alcuni casi in modo molto concreto. Da allora non solo mi torna un’energia incredibile ma ne ricavo degli effetti “magici” che arricchiscono la mia vita. Dunque quando si può (si può sempre) si deve aiutare chi chiede e chi non chiede. Famoso vecchio proverbio cinese che conoscete ma che tendete a dimenticare tutti perché siete presi dai vostri piccoli problemi quotidiani. Capita!
Ecco volevo festeggiare il mio primo anno di vita ordinaria con voi e con l’occasione nominare alcune persone.
Edu e Chari: miei genitori, rara specie umana di amore incondizionato.
Danilo e Maurizio : benefattori
Fiammetta e Italo: non ti chiudono mai la porta in faccia
Tino: una minestra a casa sua c’è sempre
Paola: insostituibile per la Cultura con C maiuscola
E tutti i musicisti perché senza di loro non ce l’avrei fatta.
Per chiudere con i migliori, a Franco e Catiuscia perché grazie alla loro cattiveria, crudeltà e stupidità sono la Cathie di oggi. Grazie per il loro involontario prezioso contributo.
#whenlifeisbetter
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It happened exactly one year ago, my life turned to be ordinary, easy, as commun as for most of human beings but so unexpected for me.
As an adult I wanted to be a mother and nothing else! Nothing nothing nothing. Believe me it was so nice doing nothing, you never get bored! The well known fairy tale about women as super managers, the working girls or the slaves of men in business is like the fairy tale of the Charming Prince! Just a fairy tale! Those that feel fulfilled only with their job should ask themselves why they feel like this only by working! I felt fulfilled so well by doing nothing! Very fulfilled!
But the “nothing happens by chance” had other plans for my extraordinary life!
though after one year I still think that it is better not to work and have lots of cappuccini with friends while others work. Though today if I had the choice I would choose the magical Nothing.
But I had to do Something. “Life” forced me to become an ordinary person… a working person supporting myself… supporting my little family! And not only!
So what happened and what do I want to tell you today according to my favourite hashtag? I want to share some few tips with women (and some men). First of all mothers always make it! Women can do everything because we are mothers, we do not have options like depression, failure or disgrace. These are luxuries for dogs, cats and sustained singles.
One year ago I had already “lost” one of my daughters, she had decided to turn back to the easy life in Parioli so we stayed my youngest and I wondering how to enter a supermarket! Just because suddenly their father so generous with his lovers had decided to stop supporting his daughters. He stopped paying food or school or whatever. At the beginning we survived with few savings and it let us time to swallow the chock. At that time I felt fear and despair, my girls” addicted to money“ were reproaching to me all the problems. They never said anything against their father!!! I was guilty because I had chosen to stay at home and grow them up rather than leaving them with an exotic baby sitter! Everybody says that they will understand soon, when they are adults… great consolation. I needed to be patient.… By the way I have now a Master in “Sciences of Patience” while living all these experiences!
Well what could I do? What can we do when everything is NO, everything seems impossible and you are all alone?
Here is my first ingredient: every day you invent a new day. Never try to solve the problem thinking of the future… too big. Do that step by step and day by day, really so easier. Meanwhile I was supported by my unlimited passion for music and kept smiling because I knew I was still so privileged. I was still attending to the most beautiful concerts of the world in the roman concerthalls, my musicians friends were still playing for hours and hours on my piano… should I complain and let the sadness take me? No! Never (well some few times you loose your strength but it lasts only few minutes). For my second ingredient you must be ready and determined to realise much more than “protected” mothers”, you must be unprejudiced, you must forget the well thinking people, you must not care about the judgement of those who are comfortably supported by their pseudo traditional families. Forget about those who left you down because you are not interesting any more and because your problems are scary. Forget those who betrayed you. Yes specially your best girlfriends are there to betray you in the moment it will hurt you more. Actually it is not so painful if you give it the measure and level of who commited the terrible act. Stay away from those who think it may never happen to them. Third ingredient: always move as if you were all alone in the world because you are alone. And keep on doing incredible things, like in the movies, those I was mentioning on second ingredient step. Forbidden things! My forbidden things I can not write them now but will for sure in my second 50’s. You are curious now? Ok you call me we have coffee and I tell you some of my forbidden things. Not so secret but I do not want to compromise any of my “complices” it is really not the aim of this post.
What I can tell today starts with one sentence of ordinary life: I was back to work. I had to work to support my daughter, the one left with me bravely and had to be ready to welcome my other daughter if she would come back or need me. But those were alibis. The truth? I had to work for me. To live my favourite life, kind of life where you can see sun everywhere and you can listen to music all the time. I had to do it for me! My ordinary life! And don’t tell me: there is no work, there is crisis or other arguments sold by big economy experts… It is all wrong! Ok true that it is more difficult, true that salaries are low. But there is work!!! A lotof work !!!
Just one year ago I switched on my brain and I did something everybody advised me not to do , too impossible, too difficult! They were all wrong! Not only it was possible but it also saved my life for now. One entire year of ordinary life. I work seven days a week, in the day in the night, for Christmas or Easter but I also have plenty of free time and I still feel I am such a privileged person. No matter what you are doing but how you are doing it. I started slowly and shyly but so quickly I saw new opportunities, so many other jobs flowing towards me . You must dare. Everybody should dare!
Since then I only experience gratitude from everybody: from employers collegues and mainly customers. And guess why it was all so fast? Other ingredient: I never stopped smiling to everybody! I felt grateful and I am grateful to all the persons I met in the last year. They all enrich my life, some they really saved me, others just made me feel well, important, helpful. Well by dint of smiling I realised I was happy!!! Too easy? Try if you dare? Try if you dare being happyi!
No matter what job you want or you are seeking! There are no good jobs and bad jobs. There are no jobs for emigrates and jobs for europeans. No matter what is your big problem or what is the solution you need to create. Get rid of the fear because fear does not exist. Fear is nothing. You need few minutes to make it harmless. What count is if you want to live and what kind of life you choose. You only have two options: you choose to be ok (first choice) or to feel bad (second choice and easier choice). Dreams are not dreams they are all true… all of them. Actually I knew already all this but I needed to experience it on my ordinary life. Please if it is not enough when said by me, listen to the big modern gurus: Louise Hay, Abraham Hicks or Wayne Dyer… I am so grateful to them because they have been repeating in my ears concepts I had already inside (we all have them already inside) but I did not know how to use them in daily life. They have made possible every dream. Life is a dream and dream is life… Well it sounds like very cheap philosophy but what counts is that it works. And believe me it always works if you want it! If you choose the first option it works and if you have chosen to depress and succomb it works instantly. You can’t figure out how easy it is to depress or complain or cry or fail… Do you want to try now?… stop! Now try to be happy! Difficult isn’t it?
I would like to add a last but not least detail because it is still impressing me. It is about energies…In my former life, wealthy family life, I helped a lot of people because I was so lucky that I wanted everybody to be like me. But nothing good or very few has ever come back to me in those years. Since my life is a fight for surviving I had the pleasure and honour to help other persons, sometimes by only talking to them and some other times in very concrete ways. But since then only very good energy is turning back and I feel like magical effects around me enriching my life. My advise is to help if you can (you always can) who asks and even who is not asking.
This post is to celebrate with all of you my first year of ordinary life and it is also a perfect occasion to thank some very few people and sorry for those who are not listed.
Edu and Chari: my parents… parents like them almost do not exist nowadays;
Danilo and Maurizio : benefactors;
Fiammetta and Italo: their door is always open;
Tino: you can always find something to eat at his place;
Paola: For Culture with a big C she is the best;
All the musicians because without them I could not make it.
And to end the best ones: To Franco and Catiuscia thank to their wickedness, cruelty and stupidity I am the Cathie I am now. Thank you so much for their unaware but precious contribution.
#whenlifeisbetter

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17 thoughts on “La mia vita ordinaria/My ordinary life

  1. Stefano il said:

    Come la penso io anche non fare niente significa fare qualcosa che è sempre meglio di niente…
    Per quanto riguarda i problemi che ci sono tra genitori, la cosa che più mi dispiace che ci vanno SEMPRE di mezzo i figli che non c’entrano nulla. Per non parlare del fatto che ognuno di noi, non chiede di nascere come il mondo non ha chiesto di essere creato. Però è anche brutto quando i figli danno la colpa al genitore che non ha colpe.
    Ti dico però che questo è il miglior articolo del tuo blog che in certi punti è anche commovente.
    Credo poi che la gratitudine sia reciproca. Inoltre molti in caso di problemi si rifugiano sbagliando, nel fumo, droga e alcol. Tu invece ti sei rifugiata nella ragazza più bella del mondo, che è la Musica. Ed io non ho mai visto in vita mia amare la musica alla follia come la ami tu.
    Anche tu hai arricchito la vita di tutti noi, quindi la cosa è reciproca ed ora non sentiremo più i vari guru spirituali, ma ascolteremo te che sei meglio ancora.
    Poi i sogni son desideri…
    E’ bellissimo il fatto che hai sempre aiutato e continui anche ora ad aiutare chi ha problemi, cosa che in un mondo dove il tutto è falso e pieno di egoismo, solo tu fai e questo ti fa onore. Anche se devo dire che io anni fa ho aiutato una persona dalla quale in cambio ho ricevuto solo il male. Non pretendevo di essere ringraziato o di avere un mio tornaconto, ma nemmeno di ricevere il male. Grazie per i salotti musicali che organizzi a casa tua perchè sembra come di ritornare indietro ai tempi di Chopin.
    Ma la cosa più incredibile, è che ringrazi anche i tuoi nemici per il loro involontario aiuto.
    Con il massimo della stima,
    Stefano

    • Cathie il said:

      GRAZIE con un sacco di maiuscule e come sempre sei tu che commuovi me. A presto sul Kawai.

  2. Danilo il said:

    E comunque….onorato di essere stato, anche solo per un minuto, nei tuoi pensieri.
    Daniel alla francese

  3. Romeo il said:

    Ce la farai, ce la stai facendo, come mamma, come donna, come persona.
    Non è un augurio ma una convinzione.
    Romeo

  4. Rosaria il said:

    Ti ho letto con attenzione come chi sa della tua vita e delle tue esperienze. Sei sempre stata un vulcano e la tua energia sei stata capace di trasmetterla sotto ogni forma…le tue sofferenze nascoste con maestria a chi non le ha sapute cogliere….ti stimo per come affronti la vita e per come dimostri di riuscire a vivere con signorilita’ ed eleganza anche quando tutto ti crolla addosso….sei una forza della natura e ti voglio bene…grazie per aver partecipato al mio surprise party

    • Cathie il said:

      E ora la pubblico io la foto con la lacrimuccia? Grazie con lacrime…

  5. Anna Maria Meneghini il said:

    Sono felice di averti conosciuta! Le tue parole mi hanno colpito il cuore!

  6. Gianna Tedeschini il said:

    Catherine… un’emozione… anche averti incontrata … mentre andavi al concerto solo un istante… ci siamo parlate… e dai tuoi pori traspare… Tutto…

  7. Anna Maria Meneghini il said:

    Sono felice di averti conosciuta Catherine Lora! Le tue parole mi hanno colpito il cuore!

  8. Sabia il said:

    Le temps nous sépare mais le coeur y est. Je garde le souvenir d’une grande et parfaite générosité et d’un grand coeur ouvert. Je t’estime beaucoup chère Catherine. J’ai beaucoup aimé tes trois conseils.

  9. rocco cutri il said:

    essere donna è straordinario,
    tu sei una GRANDE donna…………………ad major

  10. Angela il said:

    Ti ho vissuto poco, ed in un momento mio molto complicato. La tua energia mi ha subito travolta e stravolta tanto da condividere in modo assolutamente naturale quella che è la tua attuale filosofia di vita, che per quanto spicciola ed ordinaria c’è si respira tutta intorno a te! Grazie per la splendida ordinaria donna che sei!
    Angela

    • Cathie il said:

      Grazie a te per i famosi 5 minuti spesi in amicizia… e come direbbe una nostra amica in comune “tu mi capisci”…

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