Sebastiano Brusco

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Ho dovuto metabolizzare (o meglio se scrivo ingoiare?) tutto quello che è accaduto nella nostra famiglia e non avevo più la forza per pensare a come “vivere meglio”, il mio #whenlifeisbetter aveva come perso i suoi poteri magici ma da qualche giorno ripenso e sento che è venuto il momento di “tornare” e poi ieri sera è successo una cosa che mi ha fatto stare bene come per me è giusto stare… quel bene che mi ricolloca nella normalità… sono stata ad un concerto in un luogo dove di solito non ti aspetti di trovare un fantastico Petrof mezza coda e di ascoltare per un’ora alcuni dei tuoi brani preferiti di Chopin… che fortuna tutto Chopin…
Prima parliamo del luogo… una traversa della Magliana! Come un angolo sperduto di Roma per chi non capita mai da quelle parti… una porticina di ferro molto illuminata sulle rive del Tevere e subito un cortile e forse un giardino e si vede effettivamente il Tevere. Ma forse in una notte d’estate lo si potrebbe anche ascoltare e ho immaginato quanto può essere gradevole l’estate in questo posto nascosto… da una grande porta di vetro si entra in una sala con tavolini, c’è un bancone da bar… si può bere o stuzzicare qualcosa… ci troviamo in un’associazione culturale… c’è una mostra fotografica in corso ma la prima cosa che ho visto oltre a Sebastiano Brusco che parlava con una ragazza è stato il magnifico Petrof in legno di mogano. Bellissimo! Stava posizionato su un piccolo podio tutto illuminato. L’illuminazione sembrava fatta a posta per lui… insomma un locale dove i giovani s’incontrano e parlano e ascoltano un po’ di jazz… ma ieri tutti erano venuti per Sebastiano e per il suo Chopin. Proprio perché Sebastiano Brusco è esattamente il genere di musicisti che possiamo trovare là, un pianista che ha vissuto molto tempo della sua vita al di fuori del mondo musicale inteso come “ambiente”. Un pianista che ha preferito non inquinarsi e non scendere a compromessi, questo lo rende diverso dagli altri, non influenzato da accademie o scuole, tanto che il suo percorso formativo è iniziato proprio in una filosofia anti-accademica. Ciò nonostante ha seguito corsi con importanti e famosi musicisti come Aldo Ciccolini, Lya de Barberiis, Katia Labèque, e molti altri che non cito. Ma i suoi veri insegnanti sono stati gli interpreti del passato attraverso le registrazioni e i dischi. Ne ha tratto una sua personale visione estetica del suonare il pianoforte che lo rende riconoscibile per il suo gusto artistico.
Stavo raccontando di Sebastiano e mi sono allontanata dal Tevere… ci torniamo: quella sera tutti sapevano che avrebbero vissuto un momento speciale. Tutti si aspettavano qualcosa partecipando a questo concerto “non accademico”… Io mi aspettavo la mia migliore medicina senza che Chopin si rivolti nella tomba o chi per lui… avevo bisogno di ascoltare i suoni e le vibrazioni curative del pianoforte. E chi sa perché funziona sempre. Non ricordavo quale sarebbe stato il programma. Ricordavo le ballate ma c’è stato molto di più… ha suonato degli studi e dei notturni.

Uno di questi è il mio preferito… Un sogno… E un bis bis magnifico con gli 8 minuti della ballata n* 1 che sto riascoltando a oltranza mentre scrivo…
I musicisti che ho conosciuto nella mia vita posso dividerli in due categorie semplicissime quelli generosi e quelli non generosi… Sebastiano è per me tra quelli generosi…
Ricordo la prima volta che l’ho ascoltato in un garage dove c’incontravamo per giocare ad essere degli intellettuali fighi . Lui entrava e si mormorava che era arrivato un pianista bravissimo… poi senza dire niente si sedeva al pianoforte e mentre tutti stavano ancora chiaccherando lui cominciava a suonare e all’improvviso si costruiva il silenzio e tutti rimanevano impietriti. Ma chi è questo ci chiedevamo? Tanti anni dopo ci siamo ritrovati perché si dava il caso che molti altri miei amici pianisti lo conoscevano, incluso Fabio Esta il maestro delle mie figlie, e attraverso tutte le coincidenze non coincidenze della vita, è arrivato a casa mia come tutti gli altri a donare la sua musica… Non si fa mai pregare per suonare. Non si pone di fronte a noi comuni mortali come un artista inarrivabile.
La prima sensazione è la sua timidezza ma è solo il primo impatto. Il secondo impatto è la sua musica e il terzo è poterci scambiare due parole e ripensare alla sensazione di timidezza e modificarla. E’ quel Sebastiano Brusco suonando Chopin che ieri mi ha “donato” la voglia di riscrivere e di stare bene. Suonando in un posto dove non ci si aspetta Chopin e quella qualità. Il costo del biglietto era assolutamente simbolico e anche se la sala era piena io mi aspettavo più folla. Ma come!!! quand’è caro non ce lo possiamo permettere e quando ce lo possiamo permettere troviamo di meglio da fare? Ieri era un concerto imperdibile per tutti questi motivi perché suonava Sebastiano Brusco in quel locale sul Tevere e perché il repertorio scelto era di ascolto facile anche per un pubblico non appassionato. Faccio parte dei privilegiati che hanno saputo capire che era un imperdibile e ora mi godo i suoi grandi effetti sul mio benessere.
#whenlifeisbetter
Aggiungo piccola biografia del Maestro Brusco e un altro video che mi piace molto.
Sebastiano Brusco scheda

petrof
I had to metabolize (or should I say gobble?) what happened in our family and I had no more will to think how to “#livebetter”, my #whenlifeisbetter had lost its magic. But I was probably on my recovery road because for few days I was thinking that It was time to come back and then yesterday it happened. Something happened that made me feel well the way it is right to feel well… this kind of wellness that relocates you in normal life… I was at a concert in a place where you can be surprised when you find a fantastic baby grand Petrof and to listen for more than an hour for some of your Chopin favourite pieces… what a luck all Chopin…
Now let me tell you about the place… in a small cross street of La Magliana! Like a lost corner of Rome for those that never go by this area… a small iron door illuminated on the banks of the Tiber, then just a courtyard and maybe a garden. You can see the Tiber actually! You can surely listen to the Tiber in a summer night, I had the immediate feeling that in the summer this hidden place must be so amazingly pleasant… from a big glass door you get in a room with tables and chairs, there’s a counter like in a bar… you can have a drink or eat something… we are in a cultural club… there is a photographic exhibition in progress but the first thing I noticed except Sebastiano Brusco talking with a lady, is the superb mahogany Petrof. So nice! It was placed on a small podium all lit up. The lighting seemed made on purpose for it… in short a place where the young can meet, speak and listen to jazz music… but yesterday everybody had come for Sebastiano and for his Chopin. Yes Sebastiano Brusco is exactly the kind of musician we can find there, a pianist that lived most of his life out of the musical world understood as “environment”. A pianist who chose not to be polluted or to compromise, this makes him different from others, free of academic or schools influences, so that his training started with an anti-academic philosophy. Although he attended courses with important and famous musicians like Aldo Ciccolini, Lya de Barberiis, Katia Labèque, and many others that I will not add. But his real teachers have been interpreters from the past through recordings. From them he drew his personal aesthetic vision on the piano playing, that makes him and his artistic taste recognizable.
Telling you about Sebastiano took us far away from the Tiber… lets go back: for this night everybody knew that they were about to live a very special moment. Everybody expected something by attending this “non academic” concert … I was expecting to receive my best medicine… please Mr. Chopin forgive me for saying this but I do mean it… I was longing to listen for sounds and the curative vibrations of the piano. Who knows why? but it is always working on me. I had no idea of the programme but I remembered he could play some ballades, he played much more… he played some études and some nocturnes.

One of these nocturnes is my favourite one… just as a dream… then an extraordinary second bis with 8 minutes of the ballade n° 1 that I can not stop listening while I am writing …
All musicians I met in my life can be classified in two simple categories: the generous ones and the non generous ones… Sebastiano is for me part of the first category, so generous…
I still remember the first time I listened to his music in a garage where we used to gather to play to be cool intellectuals. As soon as he was around people started murmuring that a very good pianist was here… without a word he used to sit and play melting his music to the chats. From noise and chats we were lead to silence and music, everybody was like petrified. Asking each other : who is he? Many years later we met again because not just by case most of my pianists friends know him, even Fabio Esta my kids piano teacher, and through all those non coincidences of life he came to my place like many other pianists and made his beautiful gift of music… You really do not need to pray him to play. He never behaves in front of us mere mortals as an unreachable artist.
The first impression is his shyness but it is only a first impact. The second one is his music and the third one is when you can finally talk to him and you modify your idea of shyness. This Sebastiano Brusco yesterday while playing Chopin took me back to the writing and made me feel good. May be exactly because he was playing in a place where you can not expect this Chopin and this super quality of music. The ticket fare was just symbolic and honestly the room was pretty full but I did wish there were more people. So what?? When it is expensive we can not afford it and when it is not expensive almost free we always have something better to do??? Yesterday it was an unmissable concert for all those reasons and more… Because Sebastiano Brusco was performing in that special place on the Tiber, because the pieces he chose were so easy for any kind of audience. I am glad I am among those who intuited that it was an unmissable concert and now I am enjoying the great effects on my mind. #whenlifeisbetter

13 thoughts on “Sebastiano Brusco

  1. Fabmarc il said:

    Bellissimo ….. Chopin è sempre Chopin …(anche se non è mai Mozart)

    • Cathie il said:

      Ma perché tu preferisci Mozart? Qual’è il tuo brano preferito di Wolfgang?

        • Cathie il said:

          “Niente male”… ed ecco Mozart che si rigira nella tomba pure lui… altro che niente male…
          como dicen los argentinos “re-divino”… grazie Fabiana questo concerto non me lo ricordavo proprio…

  2. titti il said:

    E’ vero è un grande pianista. Un pianista molto generoso. Una sera c’ero anch’io a casa di Cathie

  3. Oli il said:

    Ciao Titti mi sto ripredendo dell’effetto Uri Caine di ieri sera. Ora Cathie ci scrive qualcosa di Uri??? Ma il nostro Sebastiano Brusco e il suo Chopin è un effetto a lungo termine! E c’ero anch’io in una delle cene di Cathie quando Brusco “ha donato la sua musica” così generosamente.

  4. Stefano il said:

    Come al solito scrivi sempre bellissimi articoli che sono scritti con un’infinita passione per la musica. Inoltre ho visto il video e Sebastiano secondo me è un Genio.

  5. Paolo il said:

    Alla Magliana un nuovo auditorium allestito su un’ansa dimenticata del Tevere …. Chopin nelle mani del Capitano Brusco, artista vero… con l’espressione e lo sguardo di un ragazzo che ha un sogno intatto…..
    Una serata romantica, un esempio di come si possa uscire dai “templi” per concedersi… forse c’è speranza!!
    C’ero anch’io…

  6. Kamel Mahadin il said:

    These words enriches my soul and sharpens my mind…
    Well done.
    Thank you for sharing this with us. Love the way you write with passion.
    God bless you my dear.

    • Cathie il said:

      When you come to Rome I will take you to this very special place…